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Comune di Pratiglione


Guida

Cenni Storici

Il paese è nominato per la prima volta in un diploma dell'imperatore Enrico I del 1014, con il quale donava Prata Leonis (che faceva parte del tenere dell'antica Curtis Canava) ai monaci di Fruttuaria. Il Paese
Più tardi è detto anche Pradiglorum e Pradilionum ed è nominato sovente nel " Cartario di Belmonte ".

Prese parte anch'esso alla rivolta del Tuchinaggio e nel 1391 mandò ad Ivrea come rappresentante davanti al Conte Rosso un tal Giovanni Morelli.


Nel 1350 era tassato per lo stipendio del podestà del Valpergato, di cui faceva parte, in ragione di 5 fuochi.

Di economia basata esclusivamente sull' agricoltura, sofferse nel 1500-1600 per le alloggiate delle truppe e per le richieste di sussidi da parte dei Savoia e dei Valperga, tanto che, per sostenerne il carico, dovette fare ingenti debiti.
Da un documento del 1661 risulta che i contadini, per pagare questi debiti, furono costretti ad impegnare " bovine e mobilie ".
Nel 1733-1734 anche Pratiglione fu colpita dalla carestia che funestò tutto il Canavese, che fece nel paese più di 150 vittime.

Campanile romanicoDi antico possiede ancora il campanile romanico della parrocchia.
La chiesa parrocchiale, tardo-romanica, fu ampliata e rimaneggiata più volte.
L'ultimo restauro risale al 1926-1928.
L' agricoltura è caratterizzata dalla piccola proprietà contadina e si fonda sulla produzione di cereali, sulla viticoltura e sulla frutticoltura (mele e pere).
Diffuso è anche l'allevamento bovino e la pastorizia, che danno luogo alla produzione di formaggi tipici (tumin della Carella).
Le industrie meccaniche locali e quelle di Forno assorbono gran parte della mano d'opera.
E' patrono San Nicolao. Mercato al martedì.

 

Carta Geografica

Provincia di Torino
Abitanti 601. al censimento 2001.
Superficie Kmq. 8,01
Altitudine 601 metri s.l.m.

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Scheda Comune

Stemma Comune di PratiglionePratiglione (C.A.P. 10080) sorge a 601 metri sul livello del mare, ed  è situato sui monti Canavesani in Piemonte, nella provincia di Torino.
Dista circa 47 Km da Torino, capoluogo regionale e dell’omonima provincia, 33 km da Ivrea e 8 km da Cuorgnè.
Confina a Nord con il territorio dei Comuni di Canischio e Prascorsano, a Ovest, nella parte alta, con il Comune di Sparone, a Sud con i Comuni di Forno Canavese e Rivara, a Est con i Comuni di Rivara e Prascorsano.

Fa parte della Azienda Sanitaria Locale TO4 ed è membro della Comunità Montana Alto Canavese con sede in Rivara (TO).


La popolazione residente al 31.12.2008 è di 591 abitanti, chiamati PRATIGLIONESI; il territorio comunale si estende su di una superficie di 8,01 chilometri quadrati ed ha una densità abitativa pari a 73,78 abitanti per chilometro quadrato.

Il municipio trova ubicazione in Via Roma, 1 , all’uscita del paese in direzione dell’abitato di Prascorsano (TO). Tel. 0124–7184 / Fax 0124-77886 .

 

Cenni anagrafici: Il Comune di Pratiglione registrava al censimento del 1991 una popolazione residente pari a 617 abitanti, mentre al censimento del 2001 la popolazione residente risultava pari a 601 abitanti, mostrando quindi in tale decennio un decremento pari al 2,59 %.

Gli abitanti di Pratiglione sono distribuiti all’interno di 270 nuclei famigliari, con una media per nucleo famigliare pari a 2,19 componenti.

 

Cenni geografici: Il territorio Comunale si estende in forma rettangolare allungata con un altezza  compresa tra i 400 metri della zona a sud  e i 2000 metri circa, sul livello del mare, del Monte Soglio a Nord, dalle cui pendici nasce il torrente Gallenca, affluente del fiume Orco.
Le coltivazioni più diffuse sono i pascoli nella zona alta settentrionale, il bosco ceduo e i faggi nella zona centrale ed i castagneti nella zona più a valle; nella parte meridionale si trovano anche vigneti.
Il Comune oltre all’agglomerato abitativo principale costituente il capoluogo è articolato in varie frazioni tra cui : Santi, Valtorta, Tellari, Case Buffi, Berchera, Carella, Chiappignolo.
 

Cenni storici: Nei documenti più antichi risalenti all’anno 1000 il paese di Pratiglione era chiamato “Prata Leonis”.
Il suo territorio fu feudo dei conti canavesani : nel 1251 i san Martino cedettero i loro diritti ai conti di Valperga.
Anche Pratiglione come altri comuni del canavese, tentò di liberarsi dell’oppressione dei nobili prendendo parte verso la fine del XIV secolo all’insurrezione popolare, detta “Tuchinaggio”, ma senza fortuna.
Il Paese restò assoggettato al potere dei conti di Valperga, dei quali seguì le sorti.